Non ci sono più molte alternative per la NATO se non entrare in guerra direttamente. L’ideale sarebbe che, sconfitto l’esercito ucraino, un altro paese come la Polonia si offra volontariamente di entrare in guerra contro la Russia da solo, con il solo supporto esterno della NATO un po’ come fatto con Kiev, ma ci sono...
Mentre gli ucraini si arrendono in massa ecco la nuova strategia: ragazzini ed anziani al fronte
Si è scritto da molto tempo del pericolo che il regime nazifascista ucraino, ormai alle sue ultime settimane di vita, potesse incominciare ad inviare in modo sistematico i ragazzini al fronte. E si dice in modo sistematico perché in molti casi già lo fa ma Kiev si sta preparando da tempo ad entrare nelle scuole...
L’arcaica discussione occidentale sui migranti mentre Mosca si rifiuta di indigenizzare il russo
Nel mondo occidentale continua la stucchevole discussione sui migranti, con i progressisti (giacché chiamarli “Sinistra” sarebbe offensivo, probabilmente anche per loro) che sempre più tentano di vincere le spoglie delle società occidentali rincorrendo le destre millantando invasioni, assalti, migrazione apolcalittiche e altro. Il dibattito occidentale sulle migrazioni riflette la estrema povertà culturale delle società europee...
La Russia azzanna gli USA (e non solo) alla giugulare: sospese le forniture di uranio
Era lo scenario più temuto da tutto l’Occidente: la Russia azzanna alla giugulare il suo nemico sospendendo completamente le forniture di uranio a Washington. Rosatom, l’azienda pubblica nucleare russa, ha sospeso l’esportazione di uranio verso gli Stati Uniti formalmente per la mancanza di copertura assicurativa. Rosatom controlla anche le esportazioni di Kazakhstan e Uzbekistan oltre...
La nuova idea malata dell’Ucraina per nascondere i morti: usarli come fertilizzante
I contorni che sta assumendo il regime nazifascista ucraino richiamano da vicino la follia completa del Reich tedesco. Non bastano i libri di Storia e di Evoluzione riscritti per affermare che i quasi tutti i popoli del mondo derivino dagli ucraini, popolazione originale, ma gli stessi comportamenti stanno replicando il crollo di sanità mentale che...
La Polonia inizia a deportare i rifugiati ucraini. Kiev mobilita le donne dal 1° Ottobre
Alla guerra. Tutti. Qualsiasi cosa respiri deve andare in guerra come ha ordinato la NATO. Preservare i mezzi, usare di più gli uomini. Come anticipato la Polonia è il primo paese europeo che inizia e deportare in patria i rifugiati ucraini, pur sapendo che finiranno al fronte e moriranno a volte in poche ore. Varsavia...
La lista di Kiev: ragazzini al fronte e rifugiati trasferiti in patria per combattere. Nel silenzio dei buoni
Nell’assordante silenzio dei “buoni”, degli occidentali, si sta completando una delle più abiette operazioni del regime nazifascista ucraino. La prossima settimana, secondo le indiscrezioni, il presidente ucraino Zelensky si recherà in tour in Europa con un obbiettivo preciso: chiedere il rimpatrio dei rifugiati ucraini per mandarli al fronte. Sembra quindi imminente la richiesta di cui...
L’Italia potrebbe essere entrata in guerra contro la Russia partecipando all’attacco a Pskov
L’attacco condotto ieri contro l’aeroporto russo di Pskov, durante il quale sono stati danneggiati almeno due aerei da trasporto Il-76, sebbene completamente ininfluente dal punto di vista militare, ha un grande significato politico. L’Ucraina è molto lontana da Pskov e questo spiega perché l’aereoporto non era protetto meglio. Non è possibile che droni ucraini abbiano...
L’ultima follia della NATO: mobilitazione generale in Ucraina. “Servono 3 milioni di soldati”
La sconfitta disastrosa dell’Ucraina è sempre più vicina. Ormai nessun media occidentale può nasconderla così come non si può nascondere la strage di soldati con i morti della sola cosiddetta controffensiva che viaggiano ben oltre i 50mila mentre altrettanti potrebbero essere i feriti su un totale di circa 150mila uomini che erano stati preparati per...
Il silenzio irreale dopo la morte di Prigozhin: l’establishment russo davanti ad una scelta terribile
Quello che colpisce davvero dell’attentato a al CEO di Wagner, Prigozhin, è il silenzio irreale dell’establishment russo. Normalmente la Russia è molto veloce, questione di ore, ad accertare che cosa sia successo e, se i rappresentanti ufficiali ci mettono un po’ per fare annunci, inizia subito il coro di dichiarazioni da deputati, analisti, personaggi influenti...